Banca Valsabbina
Banca Valsabbina | |
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Stato | ![]() |
Forma societaria | Società cooperativa per azioni |
Borse valori | Vorvel |
ISIN | IT0000220449 e IT0005380115 |
Fondazione | 1898 a Vestone |
Sede principale | |
Controllate | Prestiamoci (100%)
Integrae SIM |
Persone chiave |
|
Settore | Bancario |
Prodotti | servizi finanziari |
Utile netto | 41,4 milioni di €[1][2]
50,1 milioni di € (2023) |
Dipendenti | 845 (2023) |
Sito web | www.bancavalsabbina.com/ |
Banca Valsabbina (Banca Valsabbina Società Cooperativa per Azioni) è un gruppo bancario italiano di origine cooperativa e caratterizzato da un forte radicamento locale, in particolare è la principale banca popolare[3] della provincia di Brescia[4]. A gennaio 2025[5], dispone di settantatre filiali complessive[6][7] presenti in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Veneto[1].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Origini
[modifica | modifica wikitesto]Verso la seconda metà del XIX secolo, alcuni abitanti di Vestone e Nozza decidono di fondare la "Società di Mutuo soccorso Libertà, Uguaglianza, Umanità di Vestone"[8] come forma di tutela degli operai e degli artigiani della Valle Sabbia, in caso di infortuni e malattie[9].
Il 3 giugno 1883, i cittadini si riuniscono in assemblea a Vestone con l'obiettivo di creare un fondo assistenziale costituito dalla somma di singole quote associative. Quattordici anni dopo, nel 1897, nasce il progetto di creare una banca[9].
Fondazione e sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]Il 5 giugno 1898 viene costituita la Cassa Cooperativa di Credito Valsabbina, società anonima cooperativa a responsabilità limitata e con capitale illimitato[4].
Nel marzo 1941 cambiò ragione sociale assumendo la denominazione Banca Cooperativa Valsabbina[8].
Il 26 giugno 1949, la Banca assume la denominazione di Banca Cooperativa Valsabbina – Società cooperativa a responsabilità limitata[4].
Nel 2000 viene acquisita la Cassa Rurale di Storo, in provincia di Trento[4].
La società viene rinominata in Banca Valsabbina SCpA a seguito di delibera dell'Assemblea Straordinaria dei soci nel 14 maggio 2005.
Il 26 aprile 2011, viene acquistato l'istituto bancario Credito Veronese dalla Cassa di Risparmio di Ferrara e in data 14 dicembre 2012, viene fuso per incorporazione[4][10].
Nel 2017 vengono acquisite sette filiali da Hypo Bank oltre a un portafoglio crediti di circa 150 milioni di euro[11].
Nell'aprile 2023 Banca Valsabbina sigla un accordo con Arkios Italy per passare dal 26% al 78% del capitale di Integrae Sim e rilevarne la maggioranza[12][13].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Relazioni e Bilancio al 31 dicembre 2022 (PDF), su assembleasocibv.it. URL consultato il 10 aprile 2023.
- ^ Approvato il bilancio 2022: miglior performance di sempre con utile netto ad € 41,4 milioni (PDF), su bancavalsabbina.com, 2 marzo 2023. URL consultato il 10 aprile 2023.
- ^ Banca Valsabbina si rafforza a Milano con la terza filiale (PDF), su bancavalsabbina.com, 7 giugno 2022. URL consultato l'8 giugno 2022.
- ^ a b c d e La nostra storia. Dal 1898 a domani, su bancavalsabbina.com. URL consultato il 2 giugno 2022.
- ^ Valsabbina, Barbieri confermato presidente: «Sulla banca c'è un clima di grande fiducia», in Giornale di Brescia, 9 aprile 2023. URL consultato il 10 aprile 2023.
- ^ Quarantatré filiali sono situate in provincia di Brescia, otto in provincia di Verona, tre a Milano e sedici dislocate fra le province di Asti, Bergamo, Bologna, Cesena, Mantova, Milano, Modena, Monza-Brianza, Padova, Parma, Pavia, Reggio Emilia, Torino, Trento, Treviso e Vicenza.
- ^ Banca Valsabbina si rafforza nel Nord Italia: nuova filiale a Pavia, in Giornale di Brescia, 20 gennaio 2023. URL consultato il 10 aprile 2023.
- ^ a b Enciclopedia bresciana, Banca Cooperativa Valsabbina di Vestone, vol. 1.
- ^ a b Banca Valsabbina, tutte le informazioni on line, su bsnews.it. URL consultato il 13 febbraio 2022.
- ^ Banca Valsabbina: via libera all'acquisizione del Credito Veronese, in Giornale di Brescia, 15 marzo 2011. URL consultato il 13 febbraio 2022.
- ^ Accordo con Hypo Alpe Adria Bank, su bancavalsabbina.com, 8 settembre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2022.
- ^ Banca Valsabbina rileva la maggioranza di Integrae Sim (PDF), su bancavalsabbina.com, 6 aprile 2023. URL consultato il 10 aprile 2023.
- ^ Banca Valsabbina, dopo Integrae SIM altri target. PMI più pronte per la Borsa, in Teleborsa, Roma, 7 aprile 2023. URL consultato il 10 aprile 2023.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Antonio Fappani (a cura di), Banca Cooperativa Valsabbina di Vestone, in Enciclopedia bresciana, vol. 1, Brescia, La Voce del Popolo, 1974, OCLC 163181886, SBN MIL0272979.