Asino dei Pirenei
Asino dei Pirenei Âne des Pyrénées | |
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Specie | ![]() |
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Aspetto | |
Altezza | 120-135[1] cm |
Mantello | da baio a bruno a quasi nero[1] |
Allevamento | |
Utilizzo | basto, latte, produzione mulattiera, escursioni[1] |
Carattere | docile e paziente[1] |
L'asino dei Pirenei è una razza asinina originaria del sud e del sud-ovest della Francia. Se ne distinguono due tipi diversi che tuttavia hanno in comune un medesimo standard: il tipo guascone, piccolo e tracagnotto, e il tipo catalano, fine ed elegante. Si tratta di un asino polivalente che viene utilizzato altrettanto bene per il basto e per il tiro che per la produzione di muli.
Origine
[modifica | modifica wikitesto]Le origini dell'asino dei Pirenei sono complesse, vista la grande varietà di tipi di asino conosciute nella grande estensione del suo luogo di origine.[2] In Francia si parla così dei tipi Lourdais, Tarbais, di Tournay, del Béarn o di Balagué, mentre in Spagna dei tipi di Vic o d'Urgell.[2]
Tutti questi tipi sono oggi raggruppati in due sole categorie : quella guascone e quella catalana, con il proposito di raggruppare la popolazione intorno ad un medesimo standard fondato sull'iconografia degli archivi e sulle descrizioni degl'ippologi fornite nel corso degli ultimi secoli.[2]
La razza è riconosciuta dal Ministero francese dell'agricoltura dal 1997.[3]
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]L'asino dei Pirenei si distingue in due tipologie :
- Il tipo Guascone, per gli animali tracagnotti la cui taglia è compresa fra 1,2 m e 1,35 m[4]
- Il tipo Catalano, per gli animali d'aspetto fine ed elegante, dall'ossatura leggera e la cui taglia supera i 1,35 m[4].
L'asino dei Pirenei presenta le seguenti caratteristiche: testa larga e secca; il suo profilo è diritto o meglio leggermente concavo, le orecchie, lunghe e sporte in avanti, sono dotata di una peluria talvolta debordante; la bocca è larga, le labbra salde, le narici ben aperte; l'occhio espressivo e vivo.[5]
Il suo manto è nero, baio scuro;[3] la circonferenza degli occhi, l'estremità del naso, le ascelle, il ventre e la parte interna delle membra sono scolorite e la zona fra i due colori contiene spesso sfumature di rosso; la pelle è molto fine.[4]
Il collo è lungo, la linea superiore è muscolosa ed il garrese poco pronunciato.[6].
Il pettorale è piuttosto piatto ma evidente; la groppa è corta ed abbassata; l'anca è talvolta sporgente; le membra sono ben diritte, lo zoccolo largo ed il pasturale lungo.[6]
Allevamento
[modifica | modifica wikitesto]La culla della razza è concentrata principalmente in tre regioni: Aquitania, Midi-Pirenei e Linguadoca-Rossiglione, ma vi è qualche allevamento anche nel Limosino.[3].
Se la razza di asini dei Pirenei è stata minacciata d'estinzione, come tutte le razze asinine d'altra parte, dalla meccanizzazione agricola, l'allevamento francese si è oggi stabilizzato, forse anche in lieve aumento. Si contano 45 allevamenti in attività nel 2008.[3]
Anno | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 |
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Numero delle nascite in Francia[3] | 45 | 42 | 66 | 68 | 50 | 69 | 63 | 65 |
Impiego
[modifica | modifica wikitesto]L'asino dei Pirenei è piuttosto polivalente.[3] Gli asini di piccola taglia, di tipo guascone, sono utilizzati per il tiro ed il basto,[4] sul quale possono portare fino ad un quarto del loro peso.[7] Quelli di taglia maggiore, di tipo catalano, sono utilizzati piuttosto per le loro caratteristiche mulattiere.[4] Li s'incrocia con giumente mérens, castiglionesi, percheron, bretoni, anglo-arabi o andalusi.[3]
Oggi vengono studiate anche altre possibilità. Lo si utilizza per ripulire il terreno dai cespugli (débroussaillage) e come animale pedagogico.[4] Il latte di asina è riconosciuto come il più simile a quello umano e quindi il più idoneo a sostituirlo.[7] Anche i prodotti cosmetici che da esso derivano sono notevoli.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d Serge Farissier, 76-77.
- ^ a b c (FR) Fiche de l'âne des Pyrénées sur equipyrene.com, su equipyrene.com. URL consultato il 17 dicembre 2009.
- ^ a b c d e f g (FR) Fiche de l'âne des Pyrénées par les Haras nationaux (PDF) [collegamento interrotto], su haras-nationaux.fr. URL consultato il 16 dicembre 2009.
- ^ a b c d e f g (FR) Présentation de l'APY et de l'âne des Pyrénées sur bourricot.com, su bourricot.com. URL consultato il 17 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2008).
- ^ (FR) Standards de l'âne des Pyrénées sur le site de l'APY, su anespyrenees.fr. URL consultato il 16 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2008).
- ^ a b (FR) Victor Siméon, Anes & Mulets - Découverte et techniques d'entretien et de dressage, De Vecchi, 2008, pp. 112 à 115, ISBN 978-2-7328-9280-1.
- ^ a b (FR) Utilisations de l'âne des Pyrénées sur le site de l'APY, su anespyrenees.fr. URL consultato il 16 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2008).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Serge Farissier, L'Âne, Artemis, 2004, pp. 76-77, ISBN 2-84416-248-7.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Asino dei Pirenei
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (FR) APY - Association Nationale des Éleveurs d'Ânes et de Mulets des Pyrénées, su anespyrenees.fr.